pensierierrati

pensierierrati:

Se mi chiedessero di parlare di lei, inizierei a parlare e non smetterei mai, potrei parlare di lei per ore e ora probabilmente ti stai chiedendo perché.

Semplicemente perché lei è il mio punto fermo, il mio punto di riferimento, quello spiraglio di luce in mezzo al buio. Con lei non penso, quando siamo io e lei il tempo si annulla, lei è capace di farmi scordare tutta la merda che mi circonda. Lei la considero davvero mia sorella, sa tutto di me, ogni cosa e ha visto e rispettato tutti i miei lati, e non mi ha mai giudicata, Mai. Lei mi ha visto piangere, mi ha visto ridere, mi ha visto incazzata, mi ha visto irascibile, mi ha visto triste, mi ha visto felice, lei ha visto, percepito e osservato ogni lato di me, per questo mi conosce meglio di tutti. Lei è la persona della quale sono sicura più di tutte. Lei non mi fa sentire mai a disagio, lei mi supporta, mi sopporta, mi sprona, mi fa ridere, mi aiuta, lei c’è. Sempre. Anche quando ha mille cosa da fare, mille cose a cui pensare, anche se in quel momento il mondo le sta cadendo addosso, lei è disposta ad ascoltarmi sempre. E certo, come tutti ha i suoi difetti, ma io le voglio bene anche per questo. Perché lei è stronza, non posso negarlo, ma cazzo, se sapeste quanto mi fa stare bene questa stronza. Non so se riuscirò mai a spiegare quanto davvero mi abbia migliorata e forse senza nemmeno saperlo. Lei mi ha raccolto come un fiore in mezzo a un prato, un fiore che strappi delicatamente, l’ha fatto così, ha messo a posto pezzi di me che erano andati in frantumi, ogni giorno sempre più fino a ricompormi. Sono logorroica lo so, ma voi non sapete quanto io sia grata al destino per avermela fatta incontrare. Non so come sarei oggi senza di lei perché credo fermamente che parte del mio cambiamento sia dato anche da lei. Lei mi da la forza ogni giorno per affrontare ogni cosa, mi sprona tantissimo, lei è proprio quella boccata d’aria che prendi quando ti sento la gola chiusa e non riesci a respirare. Ecco. Per questo a volte ho bisogno di lei, anche se non glielo dico mai, perché in questi momenti quando mi sembra che il mondo sia contro di me, quando sento il peso del mondo sulle spalle, quando tutto mi sembra scivolare via un suo abbraccio mi fa sentire come se fossi a casa, mi libera da tutto ciò di negativo che sento. Lei è questo per me, e a volte mi fa paura perché lei tutto questo non lo sa, non lo sa il potere che ha di farmi star bene semplicemente facendo parte della mia vita. Ecco chi è lei.

lalupabianca

lalupabianca:

“ Continua a dirmi che sono un fallimento, continua a dirmi che sono una delusione, ripetimi sempre che hai fatto mille sacrifici, ma che io non ne ho mai fatti, ripetimi sempre che io non ho un cuore, che non dimostro affetto, dimmi in faccia quanto ti sei pentita di avermi presa… Ma ora ascolta, ora ascolta il mio silenzio che ti sta dicendo quanto ho sofferto nella mia stupida vita e tu non lo sapevi, il mio silenzio ti sta dicendo perché non ho un cuore, ascolta il mio silenzio e conoscerai la mia anima, ascolta i miei occhi e sentirai battere il mio cuore”

-LaLupaBianca(10/7/2022)

gregor-samsung

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“ Un giorno, il giovane re Artù fu catturato e imprigionato dal sovrano di un regno vicino.
Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, gli offrì la libertà, a patto, però, che rispondesse a un quesito molto difficile: Cosa vogliono veramente le donne?
Artù, tornato al suo regno, iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente. Ciò che la maggior parte delle persone gli suggeriva era di consultare una vecchia strega. La vecchia strega accettò di rispondere alla domanda solo al patto di ottenere la mano di Gawain, il più nobile dei cavalieri della Tavola rotonda, nonché migliore amico di Artù!
Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva: la strega aveva una gobba a uncino, era orrenda, aveva un solo dente e puzzava di acqua di fogna, ma Gawain, venuto al corrente della proposta, disse ad Artù che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la Tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato, di buon grado, di sposare la strega.
Il matrimonio fu pertanto celebrato, e la strega finalmente rispose alla domanda: “Ciò che una donna vuole veramente è: essere padrona della propria vita”.
Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz'altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata. Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese. La strega al contrario esibì le sue peggiori maniere… mangiava con le mani e ruttava mettendo tutti a disagio.
La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma prese il coraggio a due mani, entrò nella camera da letto e… che razza di vista lo attendeva!
Dinnanzi a lui, discinta, sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto!
Gawain rimase allibito, e chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente, che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l'altra metà, sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima.
A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno e… quale di notte.
Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, e una stregaccia orripilante la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte, con cui dividere i momenti di intimità.
Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la facoltà di decidere per se stessa.
Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio perché Gawain l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere padrona di se stessa! “

Valeria Parrella, Ciao maschio - con una conversazione con Lella Costa, Bompiani (collana AsSaggi di narrativa), 2009¹; pp. 75-78.

bolitamina

bolitamina:

“La vera donna verrà criticata per la sua superficialità, la risata troppo stridula, la leggerezza con cui affronta i problemi. Verrà giudicata per i leggings e la maglia corta, per L’immaturità in amore, il suo essere imprevedibile e lunatica. La chiamerete “bambina” per le reazioni esagerate, i gesti folli, per la perenne voglia di star nel letto accoccolata piuttosto che in cucina. La eviterete per la sua incoerenza, la confusione e le sue insicurezze. La etichetterete come inadatta, esagerata. Eppure la vera donna è colei che rompe le aspettative degli altri, come prezzo per la sua felicità. 8.03.18”

@bolitamina

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